Pròlogo

Raziel (vo) : Kain è idolatrato, i Clan raccontano leggende su di lui, ma pochi sanno la verità. Una volta egli era mortale come tutti noi, il suo disprezzo per l'umanità lo portò a creare me ed i miei fratelli.

Io sono Raziel, il primo dei suoi luogotenenti; ho servito Kain per un intero millennio; all'alba dell'impero ero al suo fianco assieme ai miei fratelli; tutti insieme creammo le legioni che fecero cadere Nosgoth.

Col tempo continuammo ad evolverci, diventando sempre meno umani, sempre più… divini. Kain sperimentava per primo il cambiamento, e ne emergeva rinnovato in qualche cosa. Qualche anno dopo il nostro Signore anche noi sarebbe toccato evolverci. Questo durò fino a quando ebbi l'impulso di superare il mio Signore.

Per la mia trasgressione ricevetti un nuovo tipo di ricompensa… l'agonia.

Il risultato poteva essere uno solo…. la mia eterna dannazione. Io Raziel, sarei finito come i traditori e gli inetti, sarei bruciato per sempre nelle viscere del Lago dei Morti.

Kain: Gettatelo dentro!

Raziel (vo) : E così caddi nelle profondità dell'Abisso, urlando, mentre fuochi bianchi mi divoravano. Dolori indicibili, agonia estrema, il tempo smise di esistere, rimase solo questa tortura ed un odio sempre più profondo per l'ipocrisia che mi aveva condannato ad un simile inferno.

Dopo un eternità il mio tormento si mitigò, facendomi risalire dal precipizio della follia. La discesa mi aveva distrutto, eppure vivevo ancora.

Dio anziano: Raziel, sei un valoroso!